Benvenuti nel nuovo circolo on line Pd Communitas2002
Mentre il presidente del consiglio è impegnato in altro (?), la politica del governo italiano è saldamente nelle mani della Lega: federalismo, reato di immigrazione clandestina, ronde. Il ministro dell'interno rassicura i moderati del nord urlando in un comizio "Padania liberaaaaaa!" e quello delle riforme aggiunge che "la Padania sarà libera con le buone o con le meno buone. La libertà è un diritto, e quindi è un diritto ottenerla in tutti i modi [...] un giorno la Padania sarà uno Stato libero, indipendente e sovrano".
Dopo la tragedia che ha colpito i nostri soldati si è avanzata anche l'ipotesi di un ritiro anticipato dall' Afghanistan, tesi derubricata frettolosamente in strategia di transizione. Nelle ultime ore il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione turba le giornate sonnacchiose degli italiani affermando che "...ci sono élite irresponsabili [della rendita parassitaria, burocratica, finanziaria, editoriale] che stanno preparando un vero e proprio colpo di Stato».
Intanto il Pd è l'unico partito dell'opposizione (escluse ovviamente le formazioni della sinistra radicale) che non si rafforza né tatticamente né strategicamente di fronte alle peripezie del centrodestra, Udc e Idv al contrario recitano ottimamente, anche se da posizioni molto diverse, il loro ruolo di alternativa.
La buona notizia della giornata arriva (quasi non ci credo) dal cardinale Angelo Bagnasco che in una lectio magistralis sull'ultima enciclica di Benedetto XVI, afferma che non si possono "tenere separati i temi della giustizia sociale da quelli del rispetto della vita e della famiglia" dimostrando, dunque, l'intenzione della chiesa di volersi sottrarre dall'abbraccio mortale con il berlusconismo.
Non sarà semplice, perché il tentativo sotterraneo di liberarsi in un colpo solo del premier e della Lega sostituendoli, anche grazie alla sponda rutelliana, con Casini e l'Udc, produrrà lacerazioni tali da modificare gli equilibri politici tra i due maggiori schieramenti.
Se questo scenario si avvera le istanze riformiste di nuovo non saranno favorite. Quello che possiamo fare da militanti Pd è votare nei circoli e alle primarie il massimo del cambiamento realizzabile.
Ognuno in cuor suo sa qual è.
Gianluca Bontempi
Roma, 21 settembre 2009